Enoturismo: le strade del vino tra degustazioni e visite guidate

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Alla scoperta dell’Enoturismo. Uno sguardo al processo produttivo e uno alla monocultura della vite. Un altro alla spremitura e al trattamento delle uve, e uno alla conservazione nelle botti. E poi un giro nelle “stanze segrete”, tra volte a vista e bottiglie impolverate che sanno di storia e prestigio.
Le visite guidate a cantine e vigneti sono diventati appuntamenti trendy all’insegna del gusto, lontani dalle immagini sbiadite delle scampagnate improvvisate con gli amici. Per evadere dalle frenesie quotidiane e rompere la monotonia, sempre più persone scelgono, per i loro weekend fuori porta, le “strade del vino”: percorsi enogastronomici, tra sapori genuini e un buon calice di vino, istituiti dal 1997 e promossi in 1450 Comuni d’Italia.
Un volano per il turismo locale, ma soprattutto internazionale: dai tedeschi agli americani, dai cinesi ai brasiliani, la fetta di mercato attratta dai prodotti Made in Italy cresce esponenzialmente, generando profitti e calamitando l’attenzione sulle eccellenze italiane. Non è un caso, infatti, che l’Italia sia la seconda esportatrice di vino al mondo.
Il fenomeno dell’Enoturismo è incentivato dalla nascita di manifestazioni di settore come Cantine Aperte, Calici sotto le stelle e Ben Venuta Vendemmia: eventi che mettono in connessione gli amanti del buon vino agli investitori di settore, alla ricerca di buoni prodotti da far conoscere all’estero. Un punto di svolta per il mondo del vino: si entra nelle cantine e si tocca con mano la cultura e l’arte vitivinicola.
Ma chi si accosta all’Enoturismo?  La fascia di età compresa tra 30 e 50 anni è quella più coinvolta nei tour enogastronomici, tra momenti di svago e vere e proprie opportunità di arricchimento personale.
Molteplici sono le attività correlate al mondo dell’Enoturismo: dalla ristrutturazione e riconversione dei vigneti, alla riqualificazione di borghi sconosciuti ai più.
Di pari passo, aumentano per i giovani le possibilità di intraprendere percorsi professionali  per portare sempre più in alto il marchio del vino Made in Italy, grazie alla nascita di profili come quello dei Wine Export Manager.
L’Enoturismo è infatti fonte di ricchezza per la nostra economia, foriera di occasioni e nuove prospettive lavorative. Un’opportunità da non perdere e da cogliere al volo, partecipando alla quarta edizione del Master in Wine Export Managment. Se sei interessato, e vuoi ricevere informazioni sulla prossima edizione del Master, compila questo modulo.

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