Il mondo del vino targato Vittorio Festa: la sfida dei 5 milioni è vinta

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Vittorio Festa, enologo, partner del Master Wine Export Management
Nel mondo del vino nazionale Vittorio Festa rappresenta certamente un riferimento importante: enologo stimato, consulente per una quarantina di aziende sparse sul territorio nazionale, è uno dei pochi ad avere il suo stand personale a Vinitaly e sarà docente al Master in Wine Export Management. 


Un cognome legato al vino da almeno due generazioni, quello dei Festa: dapprima il papà di Vittorio, Carmine, uno dei primi ad interessarsi della crescita della filiera del vino in senso “tecnico” e chimico e con lui la nascita del Centro Tecnico Enologico, un laboratorio di analisi enochimiche accreditato oggi diretto da Vittorio: “Il laboratorio è qualificato per effettuare analisi sul vino. Le analisi che effettuiamo seguono la Direttiva dei metodi ufficiali CEE, la strumentazione utilizzata è all’avanguardia e controllata attraverso procedure di taratura e manutenzione sviluppate all’interno del laboratorio o da centri ACCREDIA. Il rapporto di prova accompagna prodotti destinati all’esportazione e riportano i risultati analitici per il rilascio della D.O.C.

Abruzzo, terra di grandi numeri 

La nostra chiacchierata con Vittorio Festa incomincia con una bella notizia: “Quest’anno, grazie al nostro intervento che ne ha cambiato completamente la filiera produttiva, la Cantina Sangro ha raggiunto l’ambito traguardo di cinque milioni di bottiglie in poco più di tre anni di attività. Lavoriamo dunque a ritmo di un milione e mezzo di bottiglie l’anno. Sono volumi importanti che si ritrovano in una intensa attività  di export” e di fatto, mentre camminiamo, ci viene mostrata una intera pila di bancali di bottiglie pronte da etichettare destinate al mercato americano del vino
Vittorio parla con noi delle cantine che cura con la passione per il suo lavoro che trapela da ogni sguardo, mentre ci mostra gli spazi della enorme cantina: una struttura tutta rinnovata e che si prepara ad accogliere anche quest’anno i frutti di un raccolto 100% abruzzese e che sarà pronti per la trasformazione in vino “che è frutto di studio e di pragmatica – racconta Festa lasciando trapelare il suo approccio – perché il processo di vinificazione è soprattutto un processo chimico, di trasformazione, che deve essere seguito, perché è la perizia umana che fa tanti vini diversi in un solo terroir“.

Biologico, la sfida di Jasci

Dopo la Cantina Sangro, Vittorio ci porta in visita ad un vero gioiello dell’area vastese: Cantina Jasci.

Cantina Jasci, Vasto partner del Master in Wine Export Management
Una struttura realizzata per la maggior parte in bioedilizia, ristrutturata con materiali frutto di riciclo, tetto in legno, un’ampia bottaia dove trovano spazio i frutti della vinificazione ed il profumo di mosto, inebriante, come solo in una cantina è possibile sentire. La Cantina Jasci di oggi produce Bio ed è frutto di una lunga storia che viene da lontano e da generazioni di viticoltori e che hanno portato la cantina a produrre una grande quantità di ottimo Montepulciano D’Abruzzo Doc biologico che viene esportato in tutto il mondo. La quota export di Cantine Jasci si aggira intorno al 70% della produzione e non è un caso isolato in Abruzzo. 

Export: Montepulciano d’Abruzzo +8.7%*

Ci racconta Vittorio Festa: “Nella nostra regione produciamo talmente tanto vino che non riusciamo a gestirlo – dice – il nostro è un territorio vocato e questo ci permette anche di essere vincenti nel biologico perché dobbiamo andare poche volte l’anno a curare una vigna che sulla nostra terra sta bene e produce molto”. Una vera fortuna per i produttori e per le cantine locali che riescono ancora a creare ottimi business, ognuna con le proprie caratteristiche: “I vini abruzzesi sono tutti diversi tra loro e questo è un grande vantaggio. Vanno incontro a diversi gusti, una discriminante importante che fa scegliere al nostro pubblico un’etichetta piuttosto che un’altra. All’estero stiamo lavorando bene e anche nella GDO il nostro Montepulciano d’Abruzzo sta guadagnando punti anno dopo anno”.

* Dati da Ricerca Export 2014 – Intesa SanPaolo

[fonte immagine: www.abruzzoservito.it]

1 Comment

  1. vini Abruzzo ha detto:

    Bella descrizione di questi vini, buon lavoro. Di sicuro, sono la pena di provare e gustare in occasioni speciali.

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